|
L'Estetica del Sapore
un'arte giapponese
Triennale di Milano
24 Aprile - 2 Maggio 2010
L'attenzione costantemente rivolta dai giapponesi alle geometrie variabili presenti in
natura è alla base del culto estetico evidenziato come elemento fondamentale della loro
cultura. La ricerca di una perfezione formale tesa a creare l'inimitabile equilibrio
dell'ambiente ha prodotto nei secoli un concetto di esperienza estetica che coinvolge tutti i
sensi, "il bello è anche buono e odora di buono". Vere e proprie regole, condivise con
l'ikebana e lo zen, differenziano le precise tecniche stilistiche che connotano la
presentazione dei cibi (Giuliana Carli).
La mostra presenta l'arte della preparazione della cucina giapponese attraverso i mihon -
le riproduzioni iperrealiste dei piatti, nate come artigianato ed ora considerate una vera e
propria forma d'arte - ed esempi dello splendido vasellame e degli utensili tradizionali che
mostrano a pieno l'unicità e la raffinatezza dell'universo estetico della cucina del Paese del
Sol Levante. Il tutto è corredato da immagini di un noto fotografo giapponese e testi di
spiegazione in italiano e inglese.
I contenuti sono frutto di anni di ricerca, raccolta e aggiornamento sugli oggetti che
meglio riescono a trasmettere il sense of beauty che è insito nei giapponesi.
 |
 |
Palazzo Ruspoli. A sinistra un'immagine dell'allestimento; a destra, la visita del sindaco Rutelli |
 |
 |
Istituto Giapponese di Cultura. Immagini dell'allestimento. |
La mostra, organizzata dalla Fondazione Italia Giappone, si è già tenuta nel 1996 a Palazzo
Ruspoli nell'ambito della Rassegna Giappone In Italia 1995/96 e ancora nel 2006 presso
l'Istituto Giapponese di Cultura in Roma.
|